Tagliatore, 50 anni di magnifica storia

Tagliatore. Scatto by Paolo Zerbini

Nel ’72 nasceva Tagliatore: 50 anni di stile in un evento unico, a Milano

Di storie come quella di Tagliatore, la carta stampata e i web media ne hanno raccontate a migliaia; conoscere la storia del marchio, che quest’anno ha compiuto cinquant’anni, fa capire però che non occorre cambiare i connotati per conservare il successo ottenuto lungo gli anni.

Alcuni look della collezione autunno/inverno 2022-23

La storia

Tutto ebbe inizio a Martina Franca, cittadina a pochi chilometri da Taranto. Un paese ai piedi delle Murge, cullata anch’essa dalle meraviglie barocche tanto decantate quando ci dilunghiamo in racconti su Lecce.

Tagliatore è una nomea nel buon senso del termine. Nel sud del nostro Paese è molto frequente che venga attribuito un nomignolo a una famiglia. E Vito Lelario, il suo epiteto se lo guadagnò tagliando la pelle delle tomaie. Vito lasciò in eredità al figlio Francesco, il soprannome Tagliatore, che di questo appellativo ne fece l’etichetta di una bottega sartoriale che conquisterà il mondo. Nel 1994, infatti, aprirà l’azienda Confezioni Lerario e nel 1999 lancerà l’attuale marchio. Si inizierà con quindici dipendenti, il resto è storia già scritta.

Giacca femminile dai toni pastello

L’azienda di famiglia oggi è giunta alla sua terza generazione con Pino. Gli anni trascorsi non hanno mutato il DNA del marchio, fondato sulla tradizione e su una produzione tutta italiana. Nel 2021 il marchio apre House oh Tagliatore: uno spazio inedito in continua evoluzione in cui convivono la cultura e l’espressione del marchio, sorto all’interno di Palazzo Meroni, affacciato su Piazza Missori. Nello stesso anno, Pino e la sua famiglia affiderà le campagne pubblicitarie al fotografo internazionale Brett Lloyd.

Costumi maschili in velluto

Milano Fashion Week, l’evento di Tagliatore per festeggiare i primi 50 anni di storia

Per festeggiare il mezzo secolo di attività, durante la Milano Fashion Week Tagliatore organizza un mega evento nell’Hotel Principe di Savoia, già location della campagna pubblicitaria per la collezione autunno/inverno 2022-23 scattata da Paolo Zerbini. Protagonista è il know-how della griffe, fondato su struttura, colore, innovazione e tradizione. Tutto questo, mentre il futuro guarda lontano, alla riconferma di 450 multibrand, un monomarca lombardo e fatturato che già si preannuncia superiore alle aspettative superando i 21 milioni di euro del 2021.

Stefania Carpentieri

Ho fondato Volgare Italiano per un clic sbagliato. Senza ragionarci e senza la consapevolezza di averlo fatto. Ho lavorato sempre per gli altri avendo poca soddisfazione. Gli anni nell'editoria legata alla moda, bastano. Ora è il momento di guardare avanti. Sono un sagittario, capirete.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.