Chi era la sarta della Regina Elisabetta II?

La sarta della regina Elisabetta II

Dietro lo stile impeccabile della Regina Elisabetta II c’era una dreesmaker che ha saputo creare l’immagine di Sua Maestà

Dietro una grande Regina c’è sicuramente uno studio oculato della sua immagine. Tutti i suoi tailleur sono stati scelti e realizzati con cura da una sarta di corte. Una donna che ha saputo compiere un miracolo sull’immagine austera di Sua Maestà Elisabetta II rendendola meno sobria e più rainbow.

Di regole, la famiglia reale inglese ne ha davvero tante, molte sono persino curiose come, ad esempio, non mangiare aglio, non andare in giro da sole o arrivare in anticipo ai cocktail. Tra le più imposte, forse la prima in assoluto per accedere a Buckingham Palace e in tutte le dimore storiche dei reali britannici, è la discrezione. Nessun eco fuori dal palazzo: i guai di re, principi e consorti devono rimanere sigillati all’interno delle possenti mura dei palazzi.

Look autunnale della Regina Elisabetta II

La dressmaker della Regina Elisabetta probabilmente avrà raccolto moltissime confidenze ma nessuna di queste è mai stata spifferata ai tabloid inglesi. Alcuni fatti riserviti, o meglio, alcuni aneddoti sulla regina sono stati raccontati proprio dalla sua sarta nel libro “Dressing the Queen-The Jubilee Wardrobe“, certamente autorizzato dalla stessa Regina. Tra i capitoli si leggono interessanti episodi. Ogni gonna indossata dalla Regina Elisabetta era tenuta in dritto filo da alcuni pesetti che servivano per mantenere non solo la piega ma anche di evitare che svolazzasse al primo colpo di vento.

Qualcuno, inoltre, è ancora convinto che Sua Maestà abbia davvero sfidato James Bond sorvolando il cielo di Londra con un paracadute. Ovviamente, Elisabetta II si tenne lontana dal rischiare un infarto; pertanto fu una controfigura a indossare un abito da cocktail identico a quello vestito dalla regnante durante la cerimonia dei Giochi Olimpici.

La controfigura della Regina Elisabetta II

Ecco chi era la sarta della Regina Elisabetta II

La sessantanovenne Angela Kelly era la sarta della Regina Elisabetta II. Prese il suo posto circa trent’anni fa, esattamente nel ’94, e da allora ne curò immagine e stile. Durante il lockdown fu proprio la sarta a tagliare i capelli alla regina visto che nessuno, dall’esterno, era autorizzato a incontrare la regnante. Nel maggio 2022, inoltre, Sua Maestà la volle al suo fianco per le difficili difficoltà nel deambulare chiamandola a servirla e ad accompagnarla mentre soggiornava a Windsor. Non deve destare stranezza quest’amicizia: codesta fiducia dovrebbe dimostrare che non esiste titolo che tenga di fronte all’empatia tra due persone. Elisabetta rimase piacevolmente colpita dalla discrezione di Angela che si rifiutò di confessarle, in anteprima, il menu previsto per la cena a casa dell’ambasciatore britannico in Germania, Sir Christopher Mallaby, per il quale prestava servizio come domestica.

Angela Kelly durante il funerale di Sua Maestà

Con Angela Kelly, la Regina Elisabetta ha scoperto l’arte del riciclo. Molti dei suoi abiti sono stati riutilizzati in diverse occasioni ufficiali. Nel 1962 e nel 1966 indossò un abito firmato da Norman Hartnell alla prima di Lawrence d’Arabia nel 1962. Ritornò a indossarlo all’inaugurazione del Parlamento nel 1966. Senza contare gli stessi tailleur indossati in differenti occasioni, citiamo il look adottato per la cerimonia di matrimonio del principe William con Kate Middleton nel 2011, poi indossato durante una visita in Australia.

Abito firmato da Norman Hartnell
L’abito indossato per il matrimonio del nipote e durante la visita in Australia

La palette cromatica della Regina Elisabetta, inoltre, era decisa dalla stessa dressmaker. Per la primavera era previsto un guardaroba a base di rosa tenue, crema, giallo paglierino e lilla; d’estate predominavano le sfumature del verde e del blu. L’autunno, invece, prevedeva una palette calda con toni di sottobosco con accenni bruniti. D’inverno, infine, tanto oro e bordeaux con accenni di blue royal. Totale assenza del nero, utilizzato solo per eventi funesti.

Ai microfoni di un cronista de The Telegraph, disse: “discutiamo di vestiti, trucco, gioielli, ma ci divertiamo anche molto insieme. La regina ha un grande senso dell’umorismo ed è una grande imitatrice. Riesce a fare tutti gli accenti, compreso il mio“.

In seguito alla morte del Principe Filippo, Kelly divenne non solo una sarta e una confidente ma un vero membro della Royal Family.

Stefania Carpentieri

Ho fondato Volgare Italiano per un clic sbagliato. Senza ragionarci e senza la consapevolezza di averlo fatto. Ho lavorato sempre per gli altri avendo poca soddisfazione. Gli anni nell'editoria legata alla moda, bastano. Ora è il momento di guardare avanti. Sono un sagittario, capirete.

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