Storia del corsetto e dei suoi significati

storia del corsetto

La storia del corsetto, l’indumento intimo tornato alla ribalta come trend moda autunno/inverno 2022-23

Reinvenzione del passato, riappropriazione del corpo e dei suoi significati. Le collezioni moda per l’autunno/inverno 2022-23, riscoprono l’arte della corsetteria affascinando la GEN Z e reinterpretando uno dei capi più controversi della storia del costume. Prima di conoscere il trend di stagione vi raccontiamo la storia dettagliata del corsetto.

La storia dl corsetto
Alcuni modelli storici di corsetto
storia del corsetto
Il corsetto Glove-Fitting

Il corsetto nell’antichità

Primi esempi di corsetto risalgono all’età del Bronzo con particolare attenzione posta alla figura femminile micenea.  La Dei dei Serpenti (1700 -1600 AC.) presenta la vita cinta da quello che è stato definito uno dei primi corsetti (benché questa reinterpretazione sia stata contestata dal professor John G. Younger nel 1984). Caduto in disuso nell’epoca moderna,  il corsetto ritrova favore nel Medio Evo ed in particolare nel Rinascimento, con Caterina de Medici che introduce il capo nella moda francese.

Un modello di corsetto in uso nell’Ottocento

Realizzato in cotone o lino, con trame di fili metallici per mantenere la forma o con stecche di balena e ossi, compito del corsetto era di snellire ed allungare il torso femminile, alzare il seno e accentuare i fianchi.  Forme sensuali e attraenti per stuzzicare lo sguardo maschile. La silhouette resta in auge fino all’età Vittoriana (1837-1901), invariata nella forma se non per modifiche minori in termini di lunghezza. Nel 1848 Joseph Cooper introduce l’allacciatura frontale, il corsetto diventa quindi più facile da indossare e togliere. 

La dea dei Serpenti. Età del Bronzo

Il Novecento, il corsetto torna alla ribalta con Poiret, Patou e i contemporanei JPG, Vivienne Westwood e Dior

Nello stesso periodo iniziano a diffondersi i primi pareri contrari all’uso di questo indumento intimo. Critiche che arrivano da due fronti: da un lato i primi gruppi attivisti femminili, che spingono per una riforma dell’abbigliamento, in favore di una maggiore praticità e confortevolezza. Dall’altro la classe medica comincia a sottolineare le deformità muscoloscheletriche derivate dall’uso prolungato delle stecche di balena. L’inizio del nuovo secolo vede in un primo momento l’introduzione della cosiddetta S-Shape, pubblicizzato come una versione “più salutare” del classico corsetto, sostenendo l’addome e alleviando la pressione sulle costole.

Con gli anni però si avvia il lento declino del corsetto, grazie all’introduzione di forme vestamentarie più morbide da couturier quali Paul Poiret e Jean Patou e da non meno importanti avvenimenti storici.  La Prima Guerra Mondiale chiama le donne a sostituire la forza lavoro maschile, impegnata al fronte. La moda del corsetto perde fascino. Considerato simbolo dell’oppressione maschilista volto a sessualizzare il corpo femminile, viene abbandonato definitivamente in favore dello stile Flapper. Ripreso nel 1947 da Christian Dior che stringe il suo New Look in una vita strettissima, in pieno stile 19° secolo, il corsetto si trasforma nei decenni seguenti in un più o meno semplice, piú o meno sensuale, capo di lingerie.

Arrivano gli anni 80. L’enfant terrible della moda francese, Jean Paul Gaultier rilegge il corsetto nella sua collezione spring-summer 1983 “Dada”. Rielaborando i corsetti del novecento, Gaultier crea nuovi classici. Dal cone bra all’ underwear indossato a vista, il corsetto diventa un simbolo di potere e sensualità. Con sarcastica ironia, Gaultier veste la sua donna con cerchi e crinoline.  Chiaro e distruttivo l’intento di reinterpretare i simboli dell’ oppressione femminile. Emancipazione totale, che può essere definita post-femminista.

Il celeberrimo corsetto firmato da Jean Paul Gaultier
Corsetto Statue of Liberty. Vivienne Westwood


Vivienne Westwood reintroduce il corsetto, nella sua forma originale, nella sua collezione Harris Tweed del 1987, rinominandolo “Stature of Liberty” enfatizzando come non si tratti di un capo costrittivo ma, al contrario, un messaggio urlato di liberazione femminile. 

Fast forward al 2022, il corsetto si rivela uno dei maggiori trend per la stagione A/I 22. Anche grazie alla serie televisiva Bridgerton, la moda del 1800 influenza il 21° secolo con un make over dal gusto moderno.

Trend corsetto nella stagione autunno/inverno 2022-23

Le collezioni per il prossimo autunno/inverno presentano numerose varianti del cosiddetto Regency Core, nuove interpretazioni del corsetto in versione abito, top, con nuove silhouette e in materiali inusuali da indossare a vista per sentirsi empowered, sicure di sé e sexy. 

Alexander McQueen FW 2022-23
Balmain autunno/inverno 2022-23
Dion Lee. FW 2022-23
Dolce & gabbana
Dolce & Gabbana FW 2022-23
Eckhaus Latta F_W 22
Corsetto Fendi autunno/inverno 2022-23
Corsetto della collezione Versace autunno/inverno 2022-23

Nato per nascondersi e modificare, il corsetto diventa parte integrante dell’abbigliamento, da mostrare e per mostrarsi, evolvendosi in ogni epoca e senza (quasi mai) lasciare definitivamente.

Emblematico esempio di moda sovversiva, che capovolge le regole, dal passato al presente, dal nascosto al manifesto, dall’elite all’ampia diffusione,  diffondendosi nel tempo e nello spazio.

Cristina Florence Galati

Colleziona scarpe ma non sa portare i tacchi. Appassionata di storia del costume e affascinata dai significati nascosti negli abiti, se non è intenta ad approfondire il fenomeno moda molto probabilmente starà guardando un documentario true-crime.

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