Il Biopic di Elvis Presley: storia di un’icona di stile

Biopic Elvis Presley

In arrivo, il 22 giugno, il biopic su Elvis Presley. Ripercorriamo lo stile rockabilly della star del rock

È in arrivo nei cinema italiani “Elvis”, il biopic su Elvis Presley diretto, co-sceneggiato e co-prodotto da Baz Luhrmann, che ha affidato all’attore californiano Austin Butler il ruolo di The King of Rock and Roll.

Elvis Presley non è stato solo un grande artista ma anche un grande imprenditore di se stesso; un precursore di quello che oggi chiamiamo personal branding. Ha fatto della sua persona un marchio, che tuttora fattura milioni. 

Il suo motto era Taking Care of Business, prendersi cura degli affari (in a Flash, nella versione intera, cioè in un lampo), che con l’acronimo TCB faceva imprimere su occhiali, gioielli, e oggetti personali. TCB Band era anche il nome della sua band di supporto.

Biopic Elvis Presley. Il cantante in giacca  pelle
La black biker jacket indossata da Elvis Presley

Elvis cantante e Elvis icona di stile sono sempre andati di pari passo. Nel corso degli anni, ha sempre deciso in prima persona cosa indossare, creando il suo mito senza paura di rischiare.

Lo stile rockabilly di Elvis Presley

Prima di diventare eccessivo, sia sul palco che nella vita, Elvis amava lo stile rockabilly, fatto di camicie con il collo cubano (da portare con il primo bottone slacciato), pantaloni e jeans dal taglio morbido, mocassini. Lo zoot suit, il completo dalle giacche lunghe con le spalle larghe imbottite e i pantaloni a vita alta, ha caratterizzato lo stile dei primi anni della sua carriera. Il suo sarto di riferimento era Bernard Lansky, che ha vestito anche Jerry Lee Lewis, Duke Ellington, Johnny Cash, B. B. King.

Negli anni ’50 Lansky ha introdotto il rosa nel guardaroba maschile, una scelta rivoluzionaria per l’epoca. Sua è la giacca color rosa chewing gum indossata da Elvis nel 1956, sempre citata quando si parla dello stile iconico dell’artista o di quanto il rosa sia un colore da uomo.

Elvis in camicia rosa
Il rosa era tra i colori preferiti dal cantante

Presley aveva compreso il fascino dell’immagine da ribelle e outsider che ha consacrato altre due icone maschili di quegli anni, Marlon Brando e James Dean.

È stato il primo a indossare completi di pelle nera, ad oggi considerata un must-have per ribelli o aspiranti tali.

Bill Belew, il costumista che ha rivoluzionato il look di Elvis

Nel giugno del 1968 Elvis conosce Bill Belew, costumista con cui stringe un rapporto sia professionale sia d’amicizia, che dura fino al 1977, anno della morte di Presley (la sua ultima esibizione risale a poche settimane prima del suo decesso per overdose di droghe e farmaci). Belew disegna per lui costumi di scena e abiti per la vita quotidiana.

Per lo show “Aloha from Hawaii Via Satellite” trasmesso in mondovisione dalle Hawaii nel 1973, Belew crea per Elvis un outfit costato più di cinquemila dollari, composto principalmente da una tuta e un mantello con un’aquila ricamata, un omaggio del cantante al simbolo degli Stati Uniti. La ricevuta dell’acquisto è conservata negli archivi di Graceland, la dimora di Elvis a Memphis, la residenza più visitata degli Stati Uniti dopo la Casa Bianca.

Un celebre costume di scena indossato da Elvis Presley

Lo stile di Prestley negli anni Settanta

Negli anni ’70 i costumi di scena preferiti da Elvis erano tute intere, spesso ricamate con tigri e pavoni, arricchite di frange e richiami alla cultura dei Nativi Americani (il cantante aveva origini Cherokee per via materna) e con il collo alla Napoleone (Bonaparte, con cui aveva in comune la passione per le sciarpe). Cinture decorate, occhiali con lenti gialle o fumé, gioielli vistosi e orologi erano i suoi accessori preferiti.

Il lascito di Elvis Presley in fatto di stile è enorme. È tuttora considerato una delle più grandi icone di sempre. Il web è pieno di tutorial per replicare le sue pettinature, da quella a “coda d’anatra” di moda negli anni ’50, alla Pompadour (dal nome della marchesa, celebre favorita di re Luigi XV), quella con il ciuffo gonfio sulla fronte che alcuni chiamano banana.

Il sarto inglese Edward Sexton, famoso per aver confezionato gli abiti indossati da Mick Jagger e Bianca Pérez-Mora Macias per sposarsi (anche se su quello di Bianca ci sono tuttora informazioni discordanti) disse che Elvis “ridefinì cosa essere sexy per gli uomini” e che il suo stile li rese liberi.

Elvis in Graceland
Elvis in Graceland. 1965

Il biopic su Elvis Presley non lascia indifferente la moda

Un film su un’icona come Elvis Presley non poteva lasciare indifferente i creativi della moda. Da Gucci a Prada, passando per le collezioni della catene a basso costo, sono facilmente individuabili capi e accessori che sarebbero piaciuti al Re del rock.

Come per “Il Grande Gatsby”, per cui si è aggiudicata  l’Oscar per i migliori costumi (vinto anche per “Moulin Rouge!”), per “Elvis” la costumista Catherine Martin ha collaborato con Miuccia Prada, che ha ideato abiti e rivisitato capi d’archivio per i protagonisti del film.

Come sempre, musica, moda e cinema sono strettamente connessi tra loro.

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Noemi Murgia

Amo la moda, il cinema, la musica, il mare. Sogno di diventare Ministro dello Stile. Ho lavorato per anni nei teatri, ho una passione per il marketing e mi affascina la numerologia.

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