Design as postulation, MoMA 1972: mostra a cielo aperto a Milano

Design as postulation, Moma 1972

Design as postulation, MoMA 1972. Durante il Fuorisalone, torna per le strade di Milano l’importante mostra che ha esibito il meglio del made in Italy, a New York

Cinquant’anni dopo, e a migliaia di chilometri di distanza, torna in esposizione il meglio del Made in Italy. Durante la Milano Design Week, attesa dal 6 al 12 giugno, sarà possibile vedere la mostra Design as postulation, MoMA 1972, il sequel di Italy: The New domestic landscape, tenutasi al MoMA di New York dal 26 maggio all’11 settembre del 1972. A curarla è Alessandro Cocchieri.

La storia del design italiano

Tutti sono concordi nel dire che il design italiano nasce negli anni Settanta. Un’affermazione che va valutata sulla base dell’exploit che molti architetti e designer italiani hanno avuto nel mondo, anche grazie alla mostra ITALY: THE NEW DOMESTIC LANDSCAPE che si tenne al MoMA.

All’epoca fu definita una delle mostre più ambiziose mai realizzate dal museo. A curare l’esibizione è Emilio Ambasz, curatore di Design presso il Dipartimento di Architettura e Design del Museo. Focus della mostra è l’evoluzione del design italiano in 180 oggetti per uso domestico e 11 ambienti, commissionati dallo stesso museo.

Installazione fiori dal MoMA. 1972. Photograph by Leonardo LeGrand

Ambasz, affermò: L’Italia illustra alcune delle preoccupazioni di tutte le società industriali. Rappresenta le caratteristiche di un micro-modello in cui un’ampia gamma di possibilità; limiti e criticità dei designer contemporanei di tutto il mondo sono rappresentati da approcci diversi e talvolta opposti. Questi includono una vasta gamma di teorie contrastanti sullo stato attuale dell’attività progettuale, la sua relazione con l’edilizia e allo sviluppo urbano, nonché una crescente sfiducia nei confronti degli oggetti di consumo.

I protagonisti della mostra ITALY: THE NEW DOMESTIC LANDSCAPE

I protagonisti sono i nomi più acclamati del ventennio che va dagli anni ’50 agli anni ’70: Ettore Sottsass, Joe Colombo, Gae Aulenti; Alberto Rosselli, Mario Bellini, Gaetano Pesce, Marco Zanuso, Richard Sapper, Archizoom, 9999, Ugo La Pietra, Superstudio, Gruppo Strum.

A New York e in tutto il mondo si inizia a guardare agli archistar italiani con un certo interesse; capaci di creare oggetti emozionali, moderni e concepiti sovrapponendo diverse correnti. A predominare, però, è il design industriale che si applica anche negli oggetti di uso comune. Secondo Ambasz, le opere selezionate per la mostra narrano l’evoluzione del design italiano, ritenuto conformista e riformista. Uso esagerato del colore, utilizzo di nuovi materiali sintetici e tecniche di stampaggio avanzate sono la chiave del successo tutto italiano.

Alcune opere in esposizione nella mostra al MoMA

In mostra, il tavolo “Poker” (1968) di Joe Colombo, la “Soriana” poltrona lounge (19/0) di Tobia e Afra Scarpa; la lampada da terra “Arco” di Achille e Piergiacomo Castiglioni (1962); la poltrona “Donna” con poggiapiedi (1969) a forma di donna, di Gaetano Pesce.

Il testo integrale del comunicato stampa originale del MoMA

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Stefania Carpentieri

Ho fondato Volgare Italiano per un clic sbagliato. Senza ragionarci e senza la consapevolezza di averlo fatto. Ho lavorato sempre per gli altri avendo poca soddisfazione. Gli anni nell'editoria legata alla moda, bastano. Ora è il momento di guardare avanti. Sono un sagittario, capirete.

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