Bottega storica pasta barilla
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145 anni di pasta Barilla. Riapre la sua bottega storica

Pietro Barilla fonda la sua azienda nel 1877. A 145 anni dalla prima pietra miliare, l’azienda riapre la sua bottega storica

Cambiano le epoche ma le abitudini degli italiani rimangono invariate, almeno a tavola. 145 anni fa, a Parma, Pietro Barilla fondava un’azienda di successo e la sua pasta sarebbe arrivata su tutte le tavole del nostro Paese.

Il fondatore Piero Barilla
Il fondatore Piero Barilla

Se c’è una cosa che più accomuna l’Italia ai suoi italiani (quelli nordisti, centristi e sudisti) questa è la pasta. Da sempre. Ora di pranzo, la padella di coccio sul fuoco, almeno al Sud dove il divario con il Nord era più evidente rispetto al Centro d’Italia. Il cibo della domenica era la pasta accompagnata dalla carne. Un lusso. Le massaie la preparavano con cura, con il grano conservato nella mattra (madia o tavolo con ampio cassetto in dotazione alle tavole per preservare le proprietà organolettiche del cereale). Con l’industrializzazione, certi gesti quotidiani andarono lentamente perduti e dal 1911, il boom della produzione in serie si insinua anche nelle cucine degli italiani. La fortuna dei Barilla risiede proprio in questa evoluzione. Cambia l’approccio davanti ai fornelli, la vita diventa più frenetica e finalmente le donne conquistano un nuovo diritto: poter lavorare allo stesso (o quasi) modo degli uomini.

L’insegna della storica bottega

In questi anni, Pietro apre una piccola bottega di pane e pasta e con i primi soldi guadagnati, oltre a sfamare la famiglia compra un piccolo torchio per lavorare la pasta e venderla nel suo negozio. Riesce a produrre con un ritmo di cinquanta chili di pasta al giorno. Nel 1903 saranno quattrocento chili e, a seguire, 2,5 tonnellate. Oggi, questo pastificio produce 103 formati di pasta diversi, distribuendoli in tutto il mondo.

Quella della pasta Barilla è una storia di famiglia con un succedersi di generazioni alla guida del marchio. A Pietro succederanno prima i figli Riccardo e Gualtiero e poi, i nipoti Pietro, Guido, Luca e Paolo.

Riapre la Bottega Barilla

Per i 145 anni dalla sua fondazione, Barilla riapre le porte della sua antica bottega (dal venerdì alla domenica), in quel di Parma. È un piccolo museo dove i visitatori sono chiamati ad immergersi totalmente in un’esperienza sensoriale che tocca tutti i sensi. Il grano si annusa, la ruvidità della pasta passa attraverso le dita; le papille gustative percepiscono il sapore. E gli occhi, anche la vista rimane coinvolta da questa pratica emozionale.

Pasta Barilla trafilata al bronzo
La pasta trafilata al bronzo nel nuovo packaging sostenibile

L’evoluzione di Barilla, che dal 1975 commercializza con il marchio Mulino Bianco anche biscotti per la prima colazione, negli ultimi anni vira al sistema sostenibile e partire dal packaging realizzato in materiale riciclato. L’azienda, inoltre, progetta per il futuro una zona verde di 23 ettari da realizzare nel suo impianto di Pedrignano (a pochi chilometri da Parma) nel quale saranno attivati progetti didattici per l’educazione ad una vita green. I quasi 3 mila alberi autoctoni che sono stati impiantati e che accoglieranno anche le arnie per creare un habitat ideale per le api che fanno del bene all’ecosistema, assorbiranno circa 13mila kg di CO2. Il grano che arriva nello stabilimento, inoltre, viene trasportato su rotaie: questo ha permesso di ridurre il carico di trasporto su gomma per un pari di 5 mila camion risparmiati.

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Ho fondato Volgare Italiano per un clic sbagliato. Senza ragionarci e senza la consapevolezza di averlo fatto. Ho lavorato sempre per gli altri avendo poca soddisfazione. Gli anni nell'editoria legata alla moda, bastano. Ora è il momento di guardare avanti. Sono un sagittario, capirete.