Pasticcino bag venezia
Fashion

Pasticcino Bag, Weekend Max Mara celebra l’artigianato

Il primo capitolo del viaggio itinerante di Weekend Max Mara e della sua iconica Pasticcino Bag, salpa da Venezia

Venezia Caput Mundi dell’artigianato italiano con la Pasticcino Bag di Weekend Max Mara. Luigi Maramotti e il suo team celebrano i maestri artigiani del Made in Italy con Gambaro & Tagliapietra.

La storia della Pasticcino Bag

Nasce nel 2016 e il suo successo è stato lento ma costante. Sembrerebbe la rivincita delle borse a mano; un modello capiente che piace soprattutto per la sua estetica vintage anni ’50; a partire dalla chiusura a clic clac con bowls in metallo e al materiale utilizzato, prevalentemente in tessuto pregiato, al quale la griffe ha accostato anche la versione in pelle e rafia.

Pasticcino bag Venezia
Tutti i modelli dedicati a Venezia

Pasticcino Bag Venezia.

Preziosa come non mai, il modello evergreen di Weekend Max Mara celebra la città lagunare e le sue eccellenze artistiche. Un racconto che parte da un’isola, quella di Murano, che fin da 928 d.C. produce vetri artistici di altissimo pregio non solo per la qualità della materia prima ma anche (e soprattutto) per le tecniche di lavorazione utilizzate.

Per questa collezione, il marchio italiano affida la Pasticcino bag alla Vetreria Artistica Gambaro & Poggi, fondata da Mario Gambaro e Bruno Poggi nel 1974. Nella famosa vetreria, gli oggetti in vetro di Murano sono realizzati con varie tecniche: dall’incalmo, al balloton al sommerso, oltre allo scavo: le tonalità vive del vetro, spesso sono decorate da preziosa foglia oro o argento. Ogni pezzo è abilmente creato a mano, controllato, autenticato con la firma del maestro Matteo Tagliapietra incisa sul vetro. La Gambaro & Tagliapietra srl fa parte del Consorzio Promovetro che dal 1985 promuove e valorizza il vetro artistico di Murano.

Pasticcino bag - venezia
Nella versione green

I tessuti preziosi, invece, provengono dalla produzione dei telai Mariano Fortuny che nell’Isola della Giudecca ha fondato la sua storia italiana nel ’22 dopo aver scritto la storia del costume e delle arti nella sua Granada prima e nel resto del mondo, successivamente.

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Ho fondato Volgare Italiano per un clic sbagliato. Senza ragionarci e senza la consapevolezza di averlo fatto. Ho lavorato sempre per gli altri avendo poca soddisfazione. Gli anni nell'editoria legata alla moda, bastano. Ora è il momento di guardare avanti. Sono un sagittario, capirete.

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