Joseph x Mytheresa, l’esclusiva capsule collection

Volgare Italiano capo collezione Joseph x Mytheresa

L’esclusiva capsule collection Waste Yarn Project Joseph x Mytheresa è online: da Monaco di Baviera, l’impegno del lusso per una moda sostenibile

Waste Yarn project è l’esclusiva capsule collection di quattro capi unici, firmati Joseph x Mytheresa. L’impegno è dare maggior impiego di materiali di scarto e reinventarli in capi di lusso.

Anna Lundbäck Dyhr e Frederik Dyhr, co-direttori creativi di JOSEPH, hanno dichiarato: “Nel tempo abbiamo visto come le fabbriche buttano il filato residuo di vecchie produzioni. Ci siamo sentiti in obbligo di utilizzare ciò che era già a nostra disposizione. Ogni pezzo è lavorato a mano utilizzando tecniche tramandate di generazione in generazione, tecniche che oggi vengono riprese dai macchinari e dalla produzione di massa. L’artigianato fa parte del DNA del marchio JOSEPH e quindi siamo entusiasti di collaborare con questi artigiani altamente qualificati per ricreare i design iconici dell’archivio JOSEPH.”

Le artigiane a lavoro per la collezione Joseph x Mytheresa
Le artigiane a lavoro per la collezione Joseph x Mytheresa

Responsabilità ed etica sono alla base di questo progetto che vede impegnati artigiani macedoni; professionisti che hanno realizzato a mano gli intrecci della maglia, a sostegno che l’esclusività di questa mini collezione non è solo un’idea sulla carta.

La collezione

Quattro capi in maglia, realizzati ai ferri come una volta, accomunati da un unico simbolo: il cuore. Una sciarpa, due maglioni in tricot dall’ampiezza over, un maxi cardigan: tutti dalle tonalità del bianco e del grigio, sfumature di grande tendenza per questa stagione autunno/inverno 2021-22. Versatilità assoluta per questi capi iconici del guardaroba unisex, che possono essere acquistati a partire dal 20 ottobre 2021 esclusivamente su www.mytheresa.com.

La storia di Joseph

Il marchio Joseph è stato fondato nel 1983 dall’ex parrucchiere e designer Joseph Ettedgui, originario di Casablanca. Figlio di un negoziante che desiderava per lui una carriera di medico o avvocato, arriva a Londra per seguire i suoi sogni. Raggiunto dal fratello Maurice, i due iniziano la carriera di hairdresser. Apre, così, Saloon 33 nella centralissima King’s Road, a Chelsea. A Parigi, però, entra in contatto con Kenzo Takada e tra i due nasce un’intensa collaborazione; Joseph, infatti, venderà i maglioni del fashion designer, nel suo saloon. Aprirà una serie di negozi a suo nome e sarà definito “tra i più grandi rivenditori di moda delll’ultimo secolo” (Godfrey Deeny, editore di moda di Le Figaro). In seguito alla fondazione del suo marchio, sostiene giovani stilisti dell’epoca (John Galliano e Azzedine Alaïa) e ha lavorato al fianco di grandi architetti come David Chipperfield. Attratto anche dalla ristorazione, apre la sua catena di ristoranti battezzati Joe’s Café.

Venderà la licenza del marchio 2005 e cinque anni dopo, il 18 marzo del 2010, morirà all’età di 74 anni.

Dal 2020, l’eredità di Joseph Ettedgui è stata raccolta da Anna Lundbäck Dyhr e Frederik Dyhr che continuano a sostenere le ambizioni dello stilista scomparso. Collezioni dall’immagine contemporanea e minimale, supportata da un largo uso di materie prime di alto pregio.

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Stefania Carpentieri

Ho fondato Volgare Italiano per un clic sbagliato. Senza ragionarci e senza la consapevolezza di averlo fatto. Ho lavorato sempre per gli altri avendo poca soddisfazione. Gli anni nell'editoria legata alla moda, bastano. Ora è il momento di guardare avanti. Sono un sagittario, capirete.

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